Assomela - Il Consiglio di amministrazione di Assomela a Bruxelles per OCM e fitofarmaci

Trento, 5 novembre 2026 – Nelle giornate del 3 e 4 novembre, il Consiglio di amministrazione di Assomela si è recato a Bruxelles per alcuni incontri istituzionali presso la sede delle istituzioni europee, in un momento cruciale per il futuro della melicoltura italiana ed europea, per rappresentare le istanze dell’associazione, che attraverso i propri soci rappresenta un fatturato di oltre 1,5 miliardi di euro e più di diecimila piccoli agricoltori.

I due temi di discussione principali sono stati: Organizzazione Comune di Mercato (OCM) e disponibilità dei prodotti fitosanitari, senza però scordarsi del commercio internazionale e dell’apertura dei nuovi mercati. 

Proprio in queste settimane, infatti, sono in atto gli incontri tecnici a livello delle istituzioni europee per quanto riguarda la riforma dell’OCM e quella del Regolamento che norma l’utilizzo dei fitofarmaci, tramite il così detto Omnibus Food & Feed. 

La situazione legata ai fitofarmaci è infatti arrivata ad un momento cruciale che rischia di provocare danni irreversibili per il mondo produttivo, a causa della costante diminuzione di sostanze attive a disposizione per difendere la produzione, unito all’insorgenza di nuovi problemi agronomici nei frutteti. Di questo si è discusso con il Direttore Generale di Croplife Europe, associazione che rappresenta le aziende produttrici di fitofarmaci a livello europeo, per trovare un approccio che possa salvaguardare le esigenze degli agricoltori e allo stesso tempo delle ditte, in quanto entrambi chiedono regole chiare e possibilità di pianificazione degli investimenti. 

Oggi, tramite i negoziati in atto sul Regolamento Omnibus, c’è l’ambizione di migliorare la situazione attuale per quanto riguarda diversi approcci che nel tempo si sono rivelati problematici. La delegazione di Assomela ha potuto approfondire questo argomento confrontandosi con l’Onorevole Herbert Dorfmann, relatore della proposta per la Commissione agricoltura del Parlamento Europeo, che da anni porta avanti le istanze del settore produttivo, rappresentando un punto di riferimento fondamentale a Bruxelles per l’intero comparto. 

Le Organizzazioni di Produttori ed i consorzi rappresentati da Assomela mettono da sempre al primo posto la salubrità del prodotto ed il rispetto dell’ambiente, per questo i soci sono tenuti a rispettare requisiti stringenti che le stesse OP stabiliscono. Nella compagine di Assomela parliamo di diecimila agricoltori, che rappresentano diecimila famiglie ed un tessuto sociale sul quale intere comunità fanno affidamento. 

È per questo motivo che serve un approccio di sistema, come sottolinea il Presidente di Assomela, Ennio Magnani: “Il sistema aggregativo che rappresentiamo è il modello che senza dubbio si è rivelato vincente in Italia ed in Europa, grazie alle politiche attuate, in quanto in questa maniera si possono superare oggettive difficoltà come la frammentazione del territorio, trasformandole invece in punti di forza. Un singolo agricoltore in difficoltà sarà sempre sostenuto dal sistema cooperativo che è sufficientemente robusto per reggere l’urto dei cambiamenti e per innovarsi. Non possiamo però permettere che venga al contrario messo in crisi il modello di aggregazione che ha permesso lo sviluppo che conosciamo a realtà melicole che oggi sono leader mondiali nel settore agricolo”. Conclude Magnani affermando come “per questo motivo è fondamentale preservare l’OCM così come lo abbiamo conosciuto e utilizzato negli anni, con un ampio budget europeo che possa rispondere alle esigenze dei produttori italiani ed europei”. 

Proprio sulla riforma della Politica Agricola Comune e dell’OCM, Assomela ha incontrato la Segretaria Generale di Copa-Cogeca e l’associazione Areflh, con i quali è stato possibile apprezzare lo sforzo e il lavoro che a Bruxelles si sta facendo in maniera coordinata con le istituzioni nazionali e tra le diverse organizzazioni, per portare avanti le istanze dei produttori, che contano su questo sistema che è un vero moltiplicatore delle risorse investite. 

L’obiettivo finale di questa missione, la ragione di aver affrontato temi di tale importanza, è preservare il diritto degli agricoltori a continuare a fare ciò che hanno sempre fatto, in sintonia con il territorio e con la propria comunità. L’età media dei produttori infatti si è alzata, serve agire immediatamente per assicurare il rinnovo generazionale, che può esserci solamente con regole chiare e semplici a supporto della produzione, che possano incentivare i nostri giovani a portare avanti la tradizione e la storia dei nostri territori, tramandate sino ad oggi. 


Assomela s.c. è il Consorzio delle Organizzazioni di Produttori di mele italiani che rappresenta il 75% della produzione melicola nazionale, a cui si associano le Organizzazioni di Produttori VOG – Home of apples, VIP (Val Venosta), e VOG Products della Provincia di Bolzano, APOT, Melinda, La Trentina e Mezzacorona della Provincia di Trento, Melapiù della Regione Emilia-Romagna, Rivoira, Lagnasco, Joinfruit e Gullino della Regione Piemonte, e Frutta Friuli Sca della Regione Friuli-Venezia Giulia.


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